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17/6/2026
BELGIO - Più controlli sui cittadini UE in cerca di lavoro Il governo federale belga ha approvato un progetto di riforma che introduce controlli più rigorosi sui cittadini dell’Unione europea che intendono soggiornare in Belgio per oltre tre mesi allo scopo di cercare lavoro. Al momento della richiesta della carta di soggiorno sarà necessario presentare sia prove di candidature a posti di lavoro sia l’iscrizione ai servizi pubblici per l’impiego competenti, al posto dell’attuale obbligo di presentare solo uno di questi elementi. Trascorsi sei mesi, è previsto un secondo controllo, durante il quale il richiedente dovrà dimostrare di avere realistiche possibilità di inserimento nel mercato del lavoro, ad esempio tramite titoli di studio, qualifiche professionali, esperienza lavorativa o ulteriori prove di ricerca attiva di un impiego. In assenza di tali elementi, potrà essere disposta la revoca del diritto di soggiorno, mentre l’accesso all’assistenza sociale resterà limitato fino all’acquisizione del diritto di soggiorno permanente. Il pacchetto di misure comprende anche un irrigidimento delle condizioni per il ricongiungimento familiare con cittadini dell’UE, che richiederà la presentazione di domande complete fin dall’avvio della procedura, con l’obiettivo di ridurre il carico amministrativo per le autorità locali e velocizzare l’istruttoria. Contestualmente, è prevista l’introduzione di una procedura accelerata (“fast-track”) per le richieste di asilo considerate a basso tasso di riconoscimento, volta a ridurre sensibilmente i tempi medi di esame delle domande e la pressione sul sistema di accoglienza, anche in linea con il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo. |