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23/10/2019 CINA - Settore della ristorazione cresce nel 2019
Il mercato della ristorazione della Cina crescerà ulteriormente nel 2019. Lo affermano le previsioni della China Cuisine Association. Il presidente dell'associazione Jiang Junxian ha dichiarato di prevedere per quest'anno che il volume del mercato supererà i 4.600 miliardi di yuan (cir .... (leggi la notizia)
22/10/2019 PANAMA - Convincente ripresa (+57,4%) dell’export italiano nel primo semestre 2019
Stando agli ultimi dati pubblicati dall’Istat, nei primi 6 mesi del 2019 l’export italiano verso Panama ha registrato una positiva ripresa del +57,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo un valore di 197,1 milioni di euro, a fronte di importazioni in Italia di prodotti pan .... (leggi la notizia)
21/10/2019 LAZIO - La Regione alla prima edizione di IO & TE ROMA WEDDING SHOW
Regione Lazio, Unioncamere Lazio e Camera di Commercio di Roma, nell’ambito della Convenzione per la partecipazione congiunta ad alcune manifestazioni fieristiche, parteciperanno a “IO & TE ROMA WEDDING SHOW” con una rappresentanza di imprese della Filiera del Matrimonio del Lazio. Io & Te Roma Wed .... (leggi la notizia)
18/10/2019 Appalto per la ricostruzione di posto di controllo frontaliero tra BULGARIA e MACEDONIA DEL NORD
Agenzia delle dogane ha avviato un appalto pubblico per l’ammodernamento del posto di controllo frontaliero “Zlatarevo” nella regione di Petrich. L’appalto comprende la progettazione, la ricostruzione e la direzione dei lavori per l’ammodernamento del posto di controllo frontaliero tra Bulgaria e Ma .... (leggi la notizia)
17/10/2019 TAGIKISTAN - Investimenti per allevamento di bovini
In Tagikistan sono stati avviati i lavori di costruzione di un importante allevamento di bovini. L'impianto sarà localizzato nel distretto di Yovon nel distretto di Khatlon su un'area di 16 ettari. Il progetto richiede un investimento di $8,5 milioni e viene promosso finanziariamente da .... (leggi la notizia)
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Dopo il calo del 20,9 % registrato nel 2009, l’export italiano di beni torna a crescere a un tasso annuo medio dell’8,4% nel periodo 2010/2012, con un picco del 10,3 % quest’anno e un tasso medio del 7,4 % nel prossimo biennio (+ 8,1 % nel 2011 e + 6,7 % nel 2012). Il pieno recupero rispetto ai valori pre-crisi è tuttavia atteso solo nel 2013, quando le nostre esportazioni raggiungeranno il valore di 395 miliardi di Euro.
Sono queste le principali previsioni del Rapporto Export 2010/2014 di SACE.
Il Made in Italy ha dimostrato una buona capacità di reazione alla crisi, ma non in modo generalizzato: hanno subìto minori riduzioni di domanda e redditività le imprese che sono state in grado di attuare processi virtuosi di ristrutturazione prima del 2008, per poi far fronte alle difficoltà dei mercati tradizionali riposizionando le proprie azioni commerciali ed investimenti verso mercati a maggiore crescita. Nello scenario competitivo internazionale, i tassi di crescita dell’export italiano risultano simili a quelli della Francia e di paesi export-led come Canada e Giappone. Sono invece inferiori a quelli della Germania, che beneficia del forte aumento della produttività dell’industria manifatturiera (avvenuto tra il 2002 ed il 2006), e degli Stati Uniti, che allo scoppio della crisi hanno puntato sull’export per ridurre il deficit della bilancia commerciale.
Dalle previsioni emerge una crescita sostenuta dell’export italiano verso i maggiori mercati emergenti, in primis Brasile, Turchia e Cina, e una maggiore propensione a orientarsi verso destinazioni meno vicine, sia geograficamente che culturalmente, ai nostri imprenditori.
La crescita dell’export verso le economie emergenti “avanzate”, dopo il balzo atteso per il 2010 (+ 13,6 %), sarà mediamente superiore al 9 % annuo, tre punti percentuali in più della performance attesa verso i mercati di destinazione più tradizionali.
La dinamica del fatturato estero verso gli emergenti “in senso stretto” sarà, invece, più vicina a quella complessiva (+ 7,3 %).
Le previsioni indicano un incremento del peso dei beni intermedi (dal 27,3 % del 2009 al 29,9 % del 2014) e d’investimento (dal 40,7 % al 41,5 %) rispetto all’export italiano totale, a fronte di una graduale riduzione dell’incidenza dei beni di consumo. Anche le dinamiche di crescita saranno differenziate per settore industriale, con i beni intermedi – che guidano l’attuale ripresa (+ 16,4 % nel 2010) – a registrare la crescita più veloce, seppure con un rallentamento nel prossimo biennio (+ 8,8 %).
La crescita dell’export dei beni di investimento sarà intensa: + 10,4 % nel 2010, + 7,9 % nel biennio 2011/12. Più contenuto l’incremento per i prodotti agricoli, con tassi di crescita di poco inferiori a quelli storici (+ 5,5 % in media) e per i beni di consumo, che difficilmente registreranno tassi superiori al 5 %.

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