Import e Export di Prodotti e Servizi
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22/02/2019 BOLIVIA - Dati commercio estero dicembre 2018
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica– INE, nel 2018 l'interscambio commerciale globale della Bolivia ha raggiunto 9,9 Mld. di USD, con un deficit della bilancia commerciale pari a 936 milioni di USD, -4% rispetto ai 970 milioni di USD registrati nel 2017. Le espo .... (leggi la notizia)
21/02/2019 UZBEKISTAN - Incentivi pubblici per le linee credito al settore tessile
Uzbekistan scommette sulla valorizzazione del settore tessile. Il decreto presidenziale del 12 febbraio prevede specifiche misure per aumentare il potenziale export del comparto tessile - abbigliamento. A partire dal 1 aprile 2019 gli interessi sulle linee di credito delle aziende tessili che esp .... (leggi la notizia)
19/02/2019 KAZAKISTAN - Possibili investimenti nel gas liquefatto
Secondo l'agenzia Reuters, Vitol sarebbe interessata a realizzare un importante investimento produttivo in Kazakistan. La multinazionale elvetica-olandese potrebbe finanziare la costruzione di un impianto per il trattamento e l'export del gas liquefatto dal petrolio proveniente dal maxi giacimento o .... (leggi la notizia)
15/02/2019 B2B a OMC 2019 (Ravenna, 27-29 marzo): aperte le iscrizioni
Incontri bilaterali gratuiti all'interno di OMC (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition), rivolti sia a espositori che a visitatori appartenenti o interessati ai settori coinvolti dalla manifestazione: Oil & Gas, Industria Offshore e tecnologie e servizi correlati. Evento organizzato da Euro .... (leggi la notizia)
14/02/2019 MARCHE - A Singapore con l'Italian Food & Beverage
Le imprese dei settori agroalimentare e bevande possono iscriversi all’evento - format della Italian Chamber of Commerce in Singapore - con l'obiettivo di favorire l’incontro con importatori di Singapore e di altri Paesi asiatici. L'obiettivo dell'iniziativa č consentire l’ingresso nel promettente m .... (leggi la notizia)
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Volete esportare?

Volete importare?

Vi aiutiamo con il progetto di consulenza "Step-by-Step"

Con il progetto di consulenza "Step-by-Step" aiutiamo le imprese che desiderano esportare o importare a diventare aziende di successo a livello internazionale.

Dopo il calo del 20,9 % registrato nel 2009, l’export italiano di beni torna a crescere a un tasso annuo medio dell’8,4% nel periodo 2010/2012, con un picco del 10,3 % quest’anno e un tasso medio del 7,4 % nel prossimo biennio (+ 8,1 % nel 2011 e + 6,7 % nel 2012). Il pieno recupero rispetto ai valori pre-crisi è tuttavia atteso solo nel 2013, quando le nostre esportazioni raggiungeranno il valore di 395 miliardi di Euro.
Sono queste le principali previsioni del Rapporto Export 2010/2014 di SACE.
Il Made in Italy ha dimostrato una buona capacità di reazione alla crisi, ma non in modo generalizzato: hanno subìto minori riduzioni di domanda e redditività le imprese che sono state in grado di attuare processi virtuosi di ristrutturazione prima del 2008, per poi far fronte alle difficoltà dei mercati tradizionali riposizionando le proprie azioni commerciali ed investimenti verso mercati a maggiore crescita. Nello scenario competitivo internazionale, i tassi di crescita dell’export italiano risultano simili a quelli della Francia e di paesi export-led come Canada e Giappone. Sono invece inferiori a quelli della Germania, che beneficia del forte aumento della produttività dell’industria manifatturiera (avvenuto tra il 2002 ed il 2006), e degli Stati Uniti, che allo scoppio della crisi hanno puntato sull’export per ridurre il deficit della bilancia commerciale.
Dalle previsioni emerge una crescita sostenuta dell’export italiano verso i maggiori mercati emergenti, in primis Brasile, Turchia e Cina, e una maggiore propensione a orientarsi verso destinazioni meno vicine, sia geograficamente che culturalmente, ai nostri imprenditori.
La crescita dell’export verso le economie emergenti “avanzate”, dopo il balzo atteso per il 2010 (+ 13,6 %), sarà mediamente superiore al 9 % annuo, tre punti percentuali in più della performance attesa verso i mercati di destinazione più tradizionali.
La dinamica del fatturato estero verso gli emergenti “in senso stretto” sarà, invece, più vicina a quella complessiva (+ 7,3 %).
Le previsioni indicano un incremento del peso dei beni intermedi (dal 27,3 % del 2009 al 29,9 % del 2014) e d’investimento (dal 40,7 % al 41,5 %) rispetto all’export italiano totale, a fronte di una graduale riduzione dell’incidenza dei beni di consumo. Anche le dinamiche di crescita saranno differenziate per settore industriale, con i beni intermedi – che guidano l’attuale ripresa (+ 16,4 % nel 2010) – a registrare la crescita più veloce, seppure con un rallentamento nel prossimo biennio (+ 8,8 %).
La crescita dell’export dei beni di investimento sarà intensa: + 10,4 % nel 2010, + 7,9 % nel biennio 2011/12. Più contenuto l’incremento per i prodotti agricoli, con tassi di crescita di poco inferiori a quelli storici (+ 5,5 % in media) e per i beni di consumo, che difficilmente registreranno tassi superiori al 5 %.

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  • Analisi dei mercati di approvvigionamento e dei mercati di sbocco
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