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19/04/2019 UE - Import/Export Agroalimentare: Nuovo record a gennaio
Il valore complessivo del commercio agroalimentare europeo a gennaio 2019 è salito a 22 miliardi di euro, contro i 21 miliardi del mese di gennaio 2018. Le esportazioni agroalimentari dell'UE nello scorso mese di gennaio sono cresciute per il quarto anno consecutivo, raggiungendo un nuovo livello r .... (leggi la notizia)
17/04/2019 Nuova proroga Brexit sino al massimo al 31 ottobre
Il Consiglio Europeo straordinario, con la decisione dell’11 aprile scorso, ha acconsentito alla richiesta del Regno Unito di un’ulteriore proroga all’applicazione dell’art. 50 del Trattato dell’Unione Europea, per consentire la ratifica dell'accordo di recesso. Tale proroga dovrebbe durare solo il .... (leggi la notizia)
17/04/2018 CCIAA di Parma - "CAMERUN, Terra di opportunità": 9 maggio, ore 15-18.30, conferenza in Camera di commercio
Incontro sulle opportunità offerte all'imprenditoria del territorio, a cura di A.S.I.CA. (Associazione per gli Scambi Italia-Camerun), in collaborazione con il Consolato onorario del Camerun a Milano La conferenza è un'iniziativa scaturita dall'impegno di A.S.I.CA. (Associazione per gli Sca .... (leggi la notizia)
15/04/2019 MAROCCO: Fondi dalla Banca Mondiale per giovani e digitale
La Banca Mondiale ha recentemente concesso al Marocco due importanti prestiti finanziari volti a sostenere la crescita economica e infrastrutturale del paese. Il primo, pari a 73 milioni di dollari, ha l’obiettivo prioritario di creare posti di lavoro nel settore privato e combattere la disoccupazio .... (leggi la notizia)
22/02/2019 BOLIVIA - Dati commercio estero dicembre 2018
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica– INE, nel 2018 l'interscambio commerciale globale della Bolivia ha raggiunto 9,9 Mld. di USD, con un deficit della bilancia commerciale pari a 936 milioni di USD, -4% rispetto ai 970 milioni di USD registrati nel 2017. Le espo .... (leggi la notizia)
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Dopo il calo del 20,9 % registrato nel 2009, l’export italiano di beni torna a crescere a un tasso annuo medio dell’8,4% nel periodo 2010/2012, con un picco del 10,3 % quest’anno e un tasso medio del 7,4 % nel prossimo biennio (+ 8,1 % nel 2011 e + 6,7 % nel 2012). Il pieno recupero rispetto ai valori pre-crisi è tuttavia atteso solo nel 2013, quando le nostre esportazioni raggiungeranno il valore di 395 miliardi di Euro.
Sono queste le principali previsioni del Rapporto Export 2010/2014 di SACE.
Il Made in Italy ha dimostrato una buona capacità di reazione alla crisi, ma non in modo generalizzato: hanno subìto minori riduzioni di domanda e redditività le imprese che sono state in grado di attuare processi virtuosi di ristrutturazione prima del 2008, per poi far fronte alle difficoltà dei mercati tradizionali riposizionando le proprie azioni commerciali ed investimenti verso mercati a maggiore crescita. Nello scenario competitivo internazionale, i tassi di crescita dell’export italiano risultano simili a quelli della Francia e di paesi export-led come Canada e Giappone. Sono invece inferiori a quelli della Germania, che beneficia del forte aumento della produttività dell’industria manifatturiera (avvenuto tra il 2002 ed il 2006), e degli Stati Uniti, che allo scoppio della crisi hanno puntato sull’export per ridurre il deficit della bilancia commerciale.
Dalle previsioni emerge una crescita sostenuta dell’export italiano verso i maggiori mercati emergenti, in primis Brasile, Turchia e Cina, e una maggiore propensione a orientarsi verso destinazioni meno vicine, sia geograficamente che culturalmente, ai nostri imprenditori.
La crescita dell’export verso le economie emergenti “avanzate”, dopo il balzo atteso per il 2010 (+ 13,6 %), sarà mediamente superiore al 9 % annuo, tre punti percentuali in più della performance attesa verso i mercati di destinazione più tradizionali.
La dinamica del fatturato estero verso gli emergenti “in senso stretto” sarà, invece, più vicina a quella complessiva (+ 7,3 %).
Le previsioni indicano un incremento del peso dei beni intermedi (dal 27,3 % del 2009 al 29,9 % del 2014) e d’investimento (dal 40,7 % al 41,5 %) rispetto all’export italiano totale, a fronte di una graduale riduzione dell’incidenza dei beni di consumo. Anche le dinamiche di crescita saranno differenziate per settore industriale, con i beni intermedi – che guidano l’attuale ripresa (+ 16,4 % nel 2010) – a registrare la crescita più veloce, seppure con un rallentamento nel prossimo biennio (+ 8,8 %).
La crescita dell’export dei beni di investimento sarà intensa: + 10,4 % nel 2010, + 7,9 % nel biennio 2011/12. Più contenuto l’incremento per i prodotti agricoli, con tassi di crescita di poco inferiori a quelli storici (+ 5,5 % in media) e per i beni di consumo, che difficilmente registreranno tassi superiori al 5 %.

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